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Un poker per l’Europa: Soriano (due), Acquah e Duncan annichiliscono l’Udinese

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Un poker per l’Europa: Soriano (due), Acquah e Duncan annichiliscono l’Udinese

Il nostro campionato è ricominciato. E lo ha fatto con una vittoria. Una vittoria netta, forse stretta per quanto abbia detto il campo. Nel cantiere del “Friuli” la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic ha ripreso con forza e convinzione la propria marcia per l’Europa.

Fatica. Wszolek prende il posto di De Silvestri sulla corsia destra, Muñoz va comporre con Silvestre una coppia centrale tutta argentina mentre Regini sostituisce Mesbah sulla mancina. In mediana sono i ghanesi Acquah e Duncan a fare da angeli custodi per Palombo mentre tocca a Soriano il compito di assistere il duo di punta: Eto’o e il fischiatissimo ex Muriel. Duo che fatica non poco a trovare sbocchi e a rendersi pericoloso: le prime due conclusioni verso Karnezis arrivano tra il 21′ e il 22′, prima ci aveva provato Palombo (18′) con un gran destro dalla distanza.

Tocco. Il Doria ci crede più dei bianconeri e al 26′, con caparbietà, ottiene il meritato vantaggio. Wszolek conquista la linea di fondo e centra per Soriano, lesto a battere Karnezis con un tocco beffardo sul palo più lontano. Esultano i blucerchiati cheDuncan, di testa, sfiora l’immediato raddoppio su assist di Acquah. L’unico vero sussulto dalle parti di Viviano capita allo scadere, quando un’incornata di Kone su corner di Di Natale sorvola di poco la traversa.

Doppietta. Dal tunnel l’Udinese rientra con un Théréau in più e un Geijo in meno. Stramaccioni vuole rimetterla in piedi, ma è il Doria ad andare a un passo dallo 0-2 in tre occasioni nel giro di una manciata di secondi: Muriel trova Karnezis, Duncan centra il palo, ancora Muriel si vede salvare da Domizzi l’ultimo tentativo. Passato il pericolo, i friulani si fanno sotto con Théréau (rete annullata per fuorigioco) e Widmer (palo da due passi), ma rischiano ancora su una fuga di Djordjevic, appena subentrato ad Eto’o: troppo debole il tiro del montenegrino. Il quale si rifà al 17′, rimettendo al centro un pallone vagante e servendolo – dopo l’impennata causata da Karnezis – a Soriano, letale nel firmare la propria doppietta, la seconda assoluta in Serie A.

Poker. Potrebbe festeggiare anche Djordjevic, sfuggito in solitaria ancora sul filo dell’offside, ma il numero 27 deve fare i conti con la deviazione dell’estremo greco, inoperoso al 25′ sull’ennesima conclusione verso di lui, stavolta griffata Acquah. Mihajlovic richiama Wszolek per Cacciatore e Acquah si prende una rivincita, timbrando in contropiede il punto del 3-0. Coda rileva tra gli applausi l’acciaccato Regini. Nel finale c’è il tempo per un rigore – il primo della stagione bianconera – conquistato e trasformato da Di Natale e per un’altra prima volta, quella di Duncan. Il poker è servito.

Udinese        1
Sampdoria 4
Reti: p.t. 26′ Soriano; s.t. 17′ Soriano, 35′ Acquah, 41′ Di Natale, 45′ Duncan.
Udinese (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Domizzi, Piris; Pinzi, Hallberg (27′ s.t. Heurtaux), Kone (11′ s.t. Aguirre); Guilherme; Geijo (1′ s.t. Théréau), Di Natale.
A disposizione: Scuffet, Meret, B. Fernandes, Perica, Bubnjic, Pasquale, G. Silva, Jankto.
Allenatore: Andrea Stramaccioni.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Wszolek (30′ s.t. Cacciatore), Silvestre, Muñoz, Regini (35′ s.t. Coda); Acquah, Palombo, Duncan; Soriano; Muriel, Eto’o (11′ s.t. Djordjevic).
A disposizione: Romero, Frison, Correa, Okaka, Bergessio, Rizzo, Marchionni, Cacciatore.
Allenatore: Sinisa Mihajlovic.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Assistenti: Iori di Reggio Emilia e Costanzo di Orvieto.
Quarto ufficiale: Cariolato di Legnago.
Arbitri addizionali: Doveri di Roma 1 e Pasqua di Tivoli.
Note: espulso al 23′ s.t. Stankovic per proteste; ammoniti al 39′ p.t. Soriano per simulazione, all’11’ s.t. Regini, al 41′ s.t. Viviano, al 47′ s.t. Coda per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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