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Mihajlovic vuole chiudere al meglio: «Debito saldato, ma ora battiamo il Parma»

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Mihajlovic vuole chiudere al meglio: «Debito saldato, ma ora battiamo il Parma»

Ciò che più di ogni cosa sta a cuore a Sinisa Mihajlovic è che gli ultimi risultati non annebbino la vista. C’era un obiettivo ed è stato raggiunto, c’era un sogno e la sorte, con un po’ di benevolenza, potrebbe ancora portarcelo in dote. «Con il Parma mi aspetto atteggiamento giusto e testa a posto, questo è ciò che ho chiesto ai ragazzi – apre il mister -. E poi una vittoria, il modo giusto di finire il campionato. Abbiamo fatto una buona stagione, non voglio che venga considerata fallimentare perché non siamo arrivati sesti. Se non abbiamo raggiunto un posto nelle coppe me ne prendo la colpa».

Debito. In tema copetero Miha continua: «Il Genoa merita l’Europa League, questo ha detto il campo, e io sono un uomo di campo. Tuttavia se loro non andranno noi la meritiamo più di tutti. Abbiamo fatto un grandissimo campionato. Io ho dato il massimo e così anche i ragazzi. In questo anno e mezzo sono stati raggiunti importanti risultati. Debito saldato con la Samp? Sì, a prescindere da domani. In realtà era già stato saldato lo scorso anno».

Similitudine. «Ho detto nello spogliatoio di non sottovalutare il Parma – prosegue il serbo nella sua ultima conferenza stagionale -, perché Donadoni e i suoi hanno dimostrato di onorare il campionato, nonostante tutto. Giocano in maniera offensiva e liberi di testa, così hanno battuto anche squadre forti». Qualche similitudine con l’Empoli c’è. «Al “Castellani” non è facile giocare – sostiene -, lo dimostra il fatto che ci abbiano perso squadre come Lazio e Napoli. Non eravamo stanchi fisicamente, ma abbiamo incontrato una buona squadra, avendo molte occasioni nella ripresa».

Stima. Proprio dalla Toscana potrebbe arrivare il suo successore di Mihajlovic, come scrivono i giornali. «Sarri è un ottimo allenatore – risponde il mister di Vukovar -, lui come tanti altri tecnici meritano stima e rispetto. Lui il mio erede perché gli ho fatto visita? Ho incontrato anche Wenger, Klopp e Mourinho se è per questo. Questa sarebbe la mia stagione migliore? Non so, so invece che ho migliorato i risultati di chi mi ha preceduto; di solito chi mi succede fa peggio».

Sampdoria. Domani si vocifera che potrebbe essere l’ultima a Marassi. «Prima o ultima non importa, provo sempre una grande emozione quando entro allo stadio – racconta a cuore aperto -. Salutare i tifosi? Non l’ho mai fatto, ma non ho alcun problema a farlo. D’altronde io sono un sampdoriano: la Sampdoria sarà sempre casa mia».

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