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Successo a ritmo latino: Muriel (con Armero) e Fernando matano l’Udinese, salvezza più vicina

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Successo a ritmo latino: Muriel (con Armero) e Fernando matano l’Udinese, salvezza più vicina

Missione compiuta. Tre punti in saccoccia, Udinese battuta e superata e quota-salvezza che si fa più vicina. Spinta con il cuore dal presidente Massimo Ferrero – lontano dal “Ferraris” per problemi di salute – e con la voce dai suoi tifosi, la Sampdoria fa il suo dovere contro i bianconeri di Luigi De Canio, ringalluzziti dal fresco successo sul Napoli, e regala a Vincenzo Montella tre punti fondamentali per la conquista dell’obiettivo.

Vivo. Alvarez nemmeno in panchina, l’ex Muriel a far coppia con l’altro ex Quagliarella, Barreto preferito a Fernando, Krsticic confermato in regia, Diakité in difesa. Queste le scelte iniziali del tecnico di Pomigliano d’Arco, che consegna nuovamente a Moisander e a Soriano due maglie da titolari. Sotto il sole di Marassi, la contesa entra subito nel vivo. Lodi pesca Théréau dalla bandierina, la palla sibila a fil di palo. Il Doria risponde presto con Quagliarella e Dodô, ma la mira non è delle migliori.

Equilibrio. Lo stesso Quaglia ci prova poi alla sua maniera: prima da metà-campo (9′), quindi in rovesciata (24′), Karnezis fa buona guardia in entrambi i casi. Alla quarta occasione – controllo e tiro al volo – il numero 27 si avvicina ulteriormente al bersaglio grosso, peccato che sia la parte alta traversa a negargli la gioia del vantaggio. Siamo alla mezzora e i bianconeri si rifanno vivi dalle parti di Viviano con un insidiosissimo colpo di testa di Zapata da posizione favorevole. Favorevole come quella di Muriel, sfortunato nella deviazione aerea di un assist dalla destra di Soriano: sfera alta, equilibrio che non si spezza e 0-0 all’intervallo.

Avanti. A nove giri d’orologio dal ritorno in campo, Quagliarella continua a creare i grattacapi maggiori alla retroguardia friulana, stavolta in versione suggeritore per De Silvestri, impreciso con l’esterno destro. Lo stadio si scalda, il vantaggio è nell’aria e si materializza al 13′. Muriel viene murato al limite e recupera il possesso, si allarga e fa partire un destro che il connazionale Armero devia suo malgrado nella propria porta. Il Doria è avanti con merito e legittima la propria superiorità. Passa un niente, infatti, e Quagliarella mette – con il tacco – Soriano davanti a Karnezis, bravissimo a ipnotizzare il capitano. De Canio toglie Hallfreðsson per Matos, Montella inserisce Cassano per Muriel. Fantantonio inventa subito per Dodô, steso in area. I blucerchiati chiedono il rigore, Russo non ci sente. Allora Piris fa posto a Wague e Ivan fa tirare il fiato a Soriano.

Cartolina. Al 28′ Moisander si immola in scivolata su conclusione a botta sicura di Lodi, prima che Ranocchia venga ammonito – diffidato, salterà il Milan – e che Ivan si infortuni dopo soli 240 secondi dal suo ingresso e venga sostituito da Fernando. Anche l’Udinese esaurisce i cambi con Edenilson per Heurtaux. C’è ancora un quarto d’ora per difendere il fortino. Modo migliore per difenderlo è attaccare e chiuderla a ritmo di samba. Quagliarella – stremato – filtra per Cassano e, sul filtrante del 99, fa velo per Fernando, il cui destro trafigge Karnezis per il 2-0 da cartolina, sotto la Sud. Quagliarella si vede negare il tris dal piedone del portiere greco. Viviano ci mette come sempre del suo nell’interminabile finale per negare il punto della bandiera ospite. Finisce così e con le braccia al cielo: la permanenza in Serie A è quasi realtà.

Sampdoria 2
Udinese       0
Reti: s.t. 13′ Armero aut., 40′ Fernando.
Sampdoria (3-5-2): Viviano; Diakité, Ranocchia, Moisander; De Silvestri, Soriano (26′ s.t. Ivan, 30′ s.t. Fernando), Krsticic, Barreto, Dodô; Muriel (20′ s.t. Cassano), Quagliarella.
A disposizione: Puggioni, Brignoli, Rodriguez, Palombo, Christodoulopoulos, Silvestre, Skriniar.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Udinese (3-5-2): Karnezis; Heurtaux (30′ s.t. Edenilson), Danilo, Piris (23′ s.t. Wague); Widmer, Lodi, Kuzmanovic, Hallfreðsson (17′ s.t. Matos), Armero; Théréau, Zapata.
A disposizione: Romo, Meret, Domizzi, Perica, Pasquale, Felipe, Iñíguez, Balic.
Allenatore: Luigi De Canio.
Arbitro: Russo di Nola.
Assistenti: Pegorin di Latina e La Rocca di Ercolano.
Quarto ufficiale: Alassio di Imperia.
Arbitri addizionali: Doveri di Roma 1 e Sacchi di Macerata.
Note: ammoniti al 40′ p.t. Kuzmanovic, al 43′ p.t. Moisander, al 1′ s.t Muriel, al 22′ s.t. Diakité e al 29′ s.t. Ranocchia per gioco scorretto; abbonati 19.114 (rateo gara 152.366 euro), paganti 1.501 (incasso lordo 30.735 euro); recupero 2′ p.t. e 6′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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