‘Mazinga’ Guerrini: «Per la Samp scesi in B e ancora oggi mi fa emozionare»

Negli anni ’70 sulla tv italiana sbarcarono i primi cartoni animati giapponesi. Fra i più in voga c’era Mazinga Z, un robot dalle dimensioni mastodontiche che lottava contro i piani malvagi del dottor Inferno. Un supereroe grande e grosso come Giovanni Guerrini, stopper della Sampdoria dei primi anni ’80 che dall’inferno della Serie B voleva uscire in fretta e ribattezzato Mazinga dai tifosi blucerchiati.

Emozioni. «All’epoca erano pochi i calciatori che superavano il metro e 85 d’altezza e la gente mi diede questo soprannome – ricorda l’ex difensore -. Il presidente Mantovani mi convinse a scendere in cadetteria: a Genova trascorsi anni stupendi, centrammo subito la promozione in A e con l’arrivo di campioni come Francis, Brady e il giovane Mancini stupimmo tutti l’anno successivo. Ancora oggi, a tanti anni di distanza, la Sampdoria mi fa emozionare».