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Il presidente Garrone: «Mi piace questa Samp dei giovani»

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Il presidente Garrone: «Mi piace questa Samp dei giovani»

Quinto anno al timone della Samp per Riccardo Garrone e l'anniversario del primo lustro blucerchiato coincide con un momento delicato del calcio italiano. Le impressioni del presidente.

2006-07-29_garroneSono giornate intense, quelle che vive il presidente Garrone. Un calcio da riscrivere, la Lega, la nuova Sampdoria che cresce – parole sue – «all'ottima scuola di mister Novellino». E allora c'è tanto di cui parlare, tanto di cui essere soddisfatti e altrettanto su cui ragionare: punto per punto, idee e pensieri del numero 1 blucerchiato salito a Moena per godersi da vicino la sua quinta Samp.

Nuovi stimoli. «Ci sono tanti giovani, in questa squadra: voglio vederli all'opera perché mi sembrano tutti molto davvero interessanti. Devo dire poi che chi è arrivato si sta inserendo bene, abbiamo preso giocatori di qualità, e chi era già qui ha trovato nuovi stimoli: in rosa c'è gente determinata e preparata tecnicamente, e la cosa mi fa molto piacere».

La Serie A e le tv. «La presenza di Lazio e Fiorentina, quella del Milan, rendono il campionato di Serie A sicuramente interessante e portano benefici per quel che riguarda i proventi dei diritti tv, se è vero che nelle settimane precedenti alle sentenze della Corte Federale sembrava che i network mettessero in dubbio l'interesse del torneo… In più abbiamo una B di alto profilo, che può contribuire a creare un prodotto nuovo con un complesso di ricavi superiore al passato».

Un traghettatore in Lega. «Abbiamo vissuto mesi impegnativi e turbolenti, e adesso in Lega c'è il problema di coprire con una reggenza, anche se il termine è improprio, questa fase che deve portare all'assemblea straordinaria per la riforma del regolamento e all'elezione di un presidente esterno, di grande valore, fortemente indipendente. Speriamo che l'8 agosto si possa avere questo traghettatore. Io nel ruolo? Si tratta di un impegno gravoso, con molti oneri e nessun onore, ma se i colleghi desidereranno affidarmi il compito potrei anche essere disponibile».

Riforme. «Il calcio ha bisogno di riforme, la speranza è che possano essere approvate a larga maggioranza (se non all'unanimità) perché è importante che si riparta con un regolamento funzionale a garantire a tutti gli associati il rispetto dei diritti. Serve una presidenza autorevole che abbia forte rappresentatività con le istituzioni, il governo, la federazione, e con la nostra controparte commerciale principale, ossia le televisioni».

Il mercato. «Tutti vogliono Bonazzoli? Io dico che sono contento di averlo acquisito interamente, e dico anche che ce lo teniamo. Una sua cessione è fuori discussione, secondo me non è vendibile ad alcun prezzo. Vieri? Ho saputo che ha scelto lui di andare da uno specialista, e questa è una decisione forte, atipica: solitamente chi attraversa un periodo difficile come questo nega l'esistenza stessa dei propri problemi. Però, è ovvio, c'è da augurarsi che possa decidere presto del suo futuro».

Nella foto Pegaso, Riccardo Garrone saluta i tifosi sampdoriani accorsi a Moena.

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