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Novellino: «Abbiamo un obiettivo, lo raggiungeremo»

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Novellino: «Abbiamo un obiettivo, lo raggiungeremo»

Il tecnico della Samp tra Parma, Juventus e Milan: «La prima vittoria è arrivata – spiega -, adesso voglio provare un po' di cose in quest'amichevole per poi pensare ai rossoneri».

05_novellinoWalter Novellino ha sempre ragionato partita per partita: una alle spalle, e una davanti a cui pensare. Non è cambiato, il tecnico della Samp, ma i tre punti strappati al Parma dopo sette mesi e mezzo senza quel gusto in bocca sono troppo dolci per tirare subito dritto: «Non mi sento come un malato appena guarito perché non avevamo la febbre – sorride Novellino -, ma è vero che c'erano dei problemi da risolvere e bisognava conquistare in fretta questa prima vittoria… L'abbiamo fatto, adesso è importante continuare a lavorare nella stessa maniera».

Su il morale. E' sereno e rilassato, Novellino. «Il morale è molto alto – ammette -, è alto perché la squadra sta giocando bene. Usciamo da un periodo un po' così, è vero, ma i ragazzi si vogliono bene e sanno di avere davanti un obiettivo da raggiungere: vogliamo migliorare la classifica dell'anno scorso, cercheremo di dare il massimo e con pazienza ce la faremo. Io sono soddisfatto di quel che ho visto sinora».

L'amichevole di Alessandria. Juventus-Sampdoria servirà soprattutto in ottica-Milan, è logico. Novellino ha un po' di cose in mente: «Questa partita cade nel momento giusto per una verifica della condizione generale del nostro lavoro – è l'analisi dell'allenatore blucerchiato -. Voglio vedere come sta Bazzani, proverò Zivanovic a destra e Bonanni come doppio mediano dentro al campo perché sono convinto possa far bene anche in quel ruolo. Poi Accardi e Pieri esterni a sinistra, in difesa».

Il ritorno di Bazzani. Proprio su Bazzani, che tornerà a disputare una partita quasi vera con i compagni dopo mesi e mesi, si concentrano le attenzioni del tecnico: «Il suo calvario è stato lunghissimo – ricorda Novellino -, è un giocatore che ne ha passate tante in questo periodo. Ha bisogno di giocare, magari di fare un paio di uscite con la Primavera, e poi sarà a posto. Lo sapete, Fabio ha carattere, personalità, voglia di vincere: l'anno scorso quando era entrato aveva subito portato un enorme contributo alla squadra, e uno come lui ha la capacità di trasmettere tutta la sua carica ai compagni… Ci darà una grossa mano, appena sarà pronto».

Flachi, le cene e il gruppo. Un altro che guarda da fuori, per cause di forza maggiore, è Francesco Flachi. Novellino ha parole d'affetto, per il suo numero 10: «Sta vivendo un momento delicato – commenta il tecnico -, purtroppo è capitato in questa situazione e a noi non resta che cercare di rendere meno fastidiosa possibile l'assenza. Lo coinvolgiamo nelle cene, lo facciamo sempre sentire parte del gruppo, abbiamo chiesto la deroga perché possa giocare le amichevoli. Gli siamo tutti vicini, insomma».

Passi avanti. Si torna al Parma, e a quello svantaggio che apriva inevitabilmente scenari già amaramente noti. Novellino abbozza un sorriso: «Abbiamo preso un gol assurdo, ma non potevo pensare a nulla che non fosse a come aggiustare le cose – spiega -. Volevo che la squadra non avesse paura né timori perché la nostra forza sta nel gruppo: lo dimostrano le rimonte con l'Udinese e l'Ascoli, no? Comunque di buono c'è anche che l'inserimento dei nuovi procede bene: Quagliarella mi è piaciuto, Franceschini sta crescendo, poi c'è Terlizzi che è uno che quando serve non si vergogna a buttar via la palla… E fa bene: tra l'altro domenica ha anche preso una botta e ha stretto i denti… Ripeto: sono contento, questa Samp mi piace».

Nella foto Pegaso, Walter Novellino durante la sfida col Parma.

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