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Novellino e la felicità

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Novellino e la felicità

Il tecnico blucerchiato è felice per il recupero di Bazzani («Lo convoco sicuramente») e giura amore a questi colori: «Sono orgoglioso di essere sempre qui».

10_novellino«Sappiamo benissimo che sabato ci aspetta una partita importante, carica di difficoltà, ma lavorando come stiamo lavorando possiamo far bene: la voglia c'è, siamo pronti». Walter Novellino comincia così la conferenza stampa di metà settimana, con la consapevolezza dei problemi che una sfida al Milan comporta ma allo stesso tempo senza farsi mancare quella serenità che deriva dalla piena coscienza dei propri mezzi. «E comunque meglio giocare alle sei che alle otto e mezza, dura meno l'attesa…», aggiunge ridacchiando il tecnico della Samp.
Sono tante, le cose da tenere d'occhio. Novellino sorride: «Loro fanno tante competizioni, hanno un sacco di giocatori in nazionale… Io no, e allora bisogna pensare soltanto a lavorar bene per capire come impedire a Pirlo, a Kakà, a Seedorf, a Inzaghi e a tanti altri di fare quelle giocate che possono fregarci… Non sarà semplice, chiaro, ma non è un problema perché io sono già contento di aver finalmente recuperato Bazzani al 100%». Già, Bazzani: possibile che sia davvero il suo momento? Mister Novellino risponde subito: «Sicuramente Fabio sarà convocato e verrà in ritiro con la squadra, poi vedremo. Gli manca il ritmo della partita, ma intanto tornare ad assaporare il clima della gara, del campionato, può essere per lui molto importante: uno stimolo in più per un ritorno immediato, ecco».
Peccato però non possa ancora esserci Flachi, che ad Alessandria ha dimostrato ancora una volta in che condizioni sia ma si è visto confermare dalla Caf la squalifica. «Questo mi dispiace – ammette Novellino -, Francesco ci teneva tanto a rientrare e invece dovrà ancora aspettare. Comunque andiamo avanti, abbiamo raggiunto un buon equilibrio e dobbiamo proseguire nel lavoro: d'altronde abbiamo perso solo una partita, anche se ho letto soltanto di questa vittoria che non arrivava…». Un equilibrio, quello della Samp, nel quale deve incastrarsi Bazzani. Il come lo spiega ancora Novellino: «Io non sono un mago, quando Fabio sarà in campo vedremo di fare in modo che possa esprimersi al meglio – è l'analisi dell'allenatore blucerchiato -. I moduli si cambiano quando ci sono le possibilità, e ad oggi non ci sono».
Sampdoria-Milan è anche la sfida tra i due tecnici che da più tempo, in Italia, occupano la stessa panchina: Ancelotti è in carica dal 2001, Novellino scelse la Samp prima della trionfale cavalcata dalla B alla A l'anno successivo. «E sono orgoglioso di essere ancora qui – sottolinea il tecnico -, nonostante (e ride, rivolgendosi ai giornalisti in sala, ndr) tutte le bastonate che mi avete dato in questo periodo… Scherzi a parte, io non faccio chiacchiere ma fatti: e sono felice di farli alla Sampdoria».
Arbitri. Parla anche dei fischietti, Novellino, visto che sia i blucerchiati che i rossoneri qualche errore contro in questo inizio di stagione l'hanno vissuto: «Io ho sempre ritenuto che i direttori di gara fossero in buona fede, e in particolare lo credo quest'anno. Tanti sono nuovi, quasi tutti giovani, e quando uno è giovane è normale che possa sbagliare: sbagliavo io, quando avevo appena iniziato ad allenare, e sbaglio ancora adesso, quindi possono pure farlo anche gli arbitri. I torti che abbiamo subito sono stati tutti casuali, non voglio sentire nessun discorso di altro genere».

Nella foto Pegaso, Walter Novellino a bordocampo.

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