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Grande Samp: gioco e carattere per il pari col Milan

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Grande Samp: gioco e carattere per il pari col Milan

Una splendida Sampdoria colpisce con Bonazzoli e costringe il Milan a rincorrere fino all'1-1 finale.

14_bonazzolimaldiniUn altro punto sulla strada della Samp, questa volta molto molto più dolce di quelli che lo avevano preceduto e dedicato alla memoria del presidente che più ha segnato i cuori sampdoriani: quel Paolo Mantovani della cui scomparsa ricorreva il tredicesimo anniversario. Sia chiaro: contro il Milan da sempre imbottito di campioni e mai come quest'anno bisognoso di punti, un risultato simile è da accogliere con soddisfazione. Tuttavia resta una punta d'amarezza quando si pensa al match ed alla sua evoluzione. Un primo tempo alla pari coi rossoneri – ed è già di per sé un risultato -, cui ha fatto seguito una ripresa in cui la Sampdoria si è a tratti imposta, trovando anche il vantaggio con il suo ritrovato ariete Bonazzoli. I ragazzi di Walter Novellino hanno sciorinato una prova di grandissimo carattere, ma soprattutto di ordine tattico e – perché no? – di ottimo calcio.
Diverse le giocate importanti da parte dei blucerchiati, su tutti il capitano Sergio Volpi, firmatario di alcune aperture da strabuzzare gli occhi. Sempre ordinato, sempre sul binario giusto, il numero 4 ha orchestrato il centrocampo ed il gioco doriano, non facendo rimpiangere l'assenza sul prato di un campione del mondo come Andrea Pirlo, le cui geometrie hanno fatto ormai il giro del globo. Volpi soprattutto, ma anche Quagliarella. Il ragazzo di Castellammare di Stabia si è calato immediatamente nel ruolo, gli si chiedeva di fare il Flachi. Lui ha fatto il Quagliarella, che non è nemmeno troppo diverso come curriculum dal genietto fiorentino. Giocate importanti, numeri accompagnati dalla Sud con boati di incondizionata approvazione. Salta agli occhi maggiormente l'utilità dei colpi del campano, più che la loro esteriorità; Quagliarella si è infatti espresso per la squadra, cercando l'assist e il movimento favorevole all'aspetto tattico. Insomma, un punto di partenza importante, considerando anche chi c'era di fronte. Test attendibilissimo dunque, potenzialità in essere da non sottovalutare. Se queste sono le premesse, il numero 27 farà ancora parlare di sé.
Restando al reparto avanzato, come non citare Emiliano Bonazzoli? Solito generoso apporto del centravanti, sempre lì quando c'è da metterci chili e centimetri, e poi quando arriva il gol non si può non salire con il morale e la valutazione. Perfetta la genesi della marcatura che vale l'1-0 doriano, un colpo di testa sul secondo preparato con tutto il tempo – la difesa del Milan lo ha seguito poco e male nell'occasione… – ed eseguito in fretta e in qualità sul cross perfetto di Pieri. Poi, l'abbraccio della Sud e la prosecuzione di un vizietto da non perdere: gol al Milan un anno fa nel 2-1 che tutti ricordano fra le mura rosse del Ferraris, gol sabato in quest'1-1 che in ogni caso merita di entrare nelle memorie, se non altro per i valori espressi in campo dalla Samp.
Squadra in ripresa, più che altro in evoluzione, visto che da quando il 2006/2007 è iniziato il Doria ha perso solo una volta, all'esordio con l'Empoli. Per il resto, fra Coppa Italia e campionato, solo risultati utili, che ricacciano nel buio tutte le preoccupazioni di quella maledetta striscia negativa, eredità dello scorso torneo. E' una Samp in salute, che inizia a credere nelle scommesse estive, perché queste stanno pagando. Bene Pieri, autore dell'assist-gol di sabato sera, bene Castellazzi – su cui si è fortemente puntato dopo l'addio di Antonioli -, bene la difesa con Falcone sulla buona via e Sala ai suoi livelli. Bene, anzi benissimo, anche Cristian Zenoni, in volo sulla destra a sfondare i muri e a creare pericoli. Grande Angelo Palombo, che si è meritatamente guadagnato gli elogi di Novellino in sala stampa a fine partita. Sulle corsie laterali della mediana, si sono distinti Delvecchio e Franceschini, ormai certezze, con l'orchestratura di Volpi, di cui si è già detto ampiamente. Dalla panchina, il viso sereno di Fabio Bazzani fa sorridere anche i tifosi sampdoriani: un calvario sta per finire, parte una nuova storia per il bomber bolognese, carico come non mai. E sempre dalla panchina, la grinta di Walter Novellino fa da garanzia per un prosieguo da vivere sulle basi di quel che si sta costruendo.
Sono basi solide, non c'è dubbio. Il gruppo si cementa, batte il cuore nello spogliatoio, qualcosa sta nascendo…

Sampdoria    1
Milan              1
Reti: 24' s.t. Bonazzoli, 38' s.t. Kaladze
Sampdoria (4-4-2): L. Castellazzi; Zenoni, Sala, Falcone, Pieri; Delvecchio, Volpi, Palombo, Franceschini (40' s.t. Parola); Quagliarella, Bonazzoli. A disposizione: Berti, Accardi, Olivera, Bazzani, Bonanni, Terlizzi. Allenatore: Walter Novellino.
Milan (4-3-1-2): Dida; Cafu (35' s.t. Bonera), Nesta, Maldini, Jankulovski (31' s.t. Kaladze); Gattuso, Brocchi, Seedorf; Kakà; Inzaghi, Gilardino (20' s.t. Oliveira). A disposizione: Fiori, Costacurta, Borriello, Simic. Allenatore: Carlo Ancelotti.
Arbitro: Rosetti di Torino.
Assistenti: Griselli di Livorno e Alvino di Salerno.
Quarto uomo: Barbirati di Ferrara.
Note: ammoniti al 25' s.t. Zenoni, al 27' s.t. Jankulovski, al 34' s.t. Kakà, al 43' s.t. e al 47' s.t. Bonera; spettatori 25.334 (paganti 9.225, abbonati 16.109), recupero p.t. 0', s.t. 4'; angoli 6-1.

Nella foto Pegaso, la grinta di Bonazzoli in contrasto con Maldini.

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