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Bastrini: «Che emozione il posticipo con l’Inter…»

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Bastrini: «Che emozione il posticipo con l’Inter…»

Vent'anni ancora da compiere, tre presenze in questo campionato, le maglie da titolare contro Reggina e nerazzurri: «Sono qui per provare a ritagliarmi un mio spazio, e di quelle partite ho un ricordo splendido».

17_bastrini.jpgAlessandro Bastrini compirà vent'anni il prossimo 3 aprile. A maggio dell'anno scorso ha esordito in Serie A (Livorno-Sampdoria, 0-0 di fine stagione), a dicembre ha capito per la prima volta cosa vuol dire partire titolari: «Reggina-Samp – ricorda lui -, 1-0 per noi… Una gran bella emozione esordire dal primo minuto».
Ha stoffa, il ragazzo. Pescato da Marotta nelle giovanili del Como (c'era arrivato dall'Inter), voluto fortemente dall'ad della Samp («Dovevo venire già in estate ma ci furono dei problemi, poi il Direttore ha seguito di persona la trattativa e a gennaio sono arrivato»), Bastrini – colonna della Primavera blucerchiata con la quale giocoforza si vede sempre meno – è ormai stabilmente nel giro della prima squadra. Novellino lo segue, e già a Moena gli aveva concesso più d'una vetrina impiegandolo con continuità in tutte le amichevoli precampionato: «Il mister mi sta facendo giocare sulla fascia e mi trovo molto bene – racconta Alessandro -. Ho sempre fatto il centrale? Vero, ma io gioco dove mi dice il mio allenatore e sono qui per provare a ritagliarmi un mio spazio».
Parma può essere un'altra tappa importante, e per la Samp e per lui. Che ammette, sincero: «Io spero di giocare, davanti avremo una squadra molto giovane contro la quale probabilmente mi sentirei più a mio agio e forse riuscirei a dare di più. Sarà comunque una partita difficile, contro una formazione che ha sì incontrato delle difficoltà ma ha comunque del potenziale da esprimere. Rossi? Sia in Inghilterra che con l'Under ha dimostrato di avere grandi qualità, ma dovessi incrociarlo non avrei paura: so come gioca».
Passione e ricordi, per chiudere. «A calcio gioco da quando avevo 5 anni – continua Bastrini -, è una passione, forte e importante, che mi ha passato mio papà. E al di là di Reggio Calabria non posso dimenticare il posticipo con l'Inter, anche se abbiamo perso: un'emozione unica».

Nella foto Pegaso, il giovane gioiello della Samp Alessandro Bastrini.

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