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Novellino: «Ottima prestazione, ma sono amareggiato»

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Novellino: «Ottima prestazione, ma sono amareggiato»

Il tecnico della Samp sulla gara contro la Lazio: «Sono amareggiato, avremmo meritato di più. E' venuto a mancare il cinismo sotto porta».

04_novellino.jpgE' uscito dall'Olimpico col cerotto sulla mano, Walter Novellino. Il motivo? Un pugno alla panchina, tanto per far capire che ne pensa il tecnico doriano dell'esito di Lazio-Sampdoria. «Sono amareggiato – commenta "Monzon", già più tranquillo, a fine gara -, perdere così dispiace il doppio, perché la prestazione è stata molto positiva. Non posso rimproverare nulla ai ragazzi sotto il piano dell'impegno, sotto il profilo della concentrazione. Purtroppo ci è mancato il cinismo in zona gol ed è stato decisivo, ma resta la consolazione di aver creato diverse importanti occasioni».
L'argomento sulla qualità si ripropone dunque fortemente, soprattutto al termine del match contro i biancoazzurri quarti della classe: «Forse non abbiamo i valori di altre squadre – prosegue Novellino -, ma riusciamo ugualmente ad essere protagonisti e per me si tratta di un motivo di soddisfazione. La mia Samp ha ancora margini di miglioramento e a questo punto sognare non è proibito, dobbiamo solo lavorare sodo, credere nelle nostre possibilità. Il resto lo vedremo a fine stagione». Si poteva raccogliere di più contro la Lazio? «Abbiamo incontrato una squadra fortissima – precisa l'allenatore doriano -, però i ragazzi domenica avrebbero meritato il pareggio, peccato dunque per il risultato».
Fra le considerazioni del post-gara, ricorre nella mente del tecnico blucerchiato soprattutto un tema: quello dei venti minuti. Ecco spiegato meglio il riferimento portato alla luce dal trainer irpino: «Quando giocavo nel Perugia avevo un grande allenatore, che fra l'altro ha allenato anche la Lazio – ricorda Novellino riferendosi ad Ilario Castagner -, lui diceva sempre che le partite si vincono nei primi e negli ultimi venti minuti. Beh, aveva ragione… A me resta da lavorare ora sui primi venti minuti dei miei: non li affrontiamo nella maniera giusta, impieghiamo sempre troppo tempo per entrare in partita. Così è accaduto anche domenica, quando è stata la Lazio a cominciare meglio di noi». Non a caso, il gol partita è arrivato proprio in quel periodo del match.
Novellino chiude poi con due parole sull'alterco con Delio Rossi, risolto nel tunnel degli spogliatoi da una cavalleresca stretta di mano fra i due protagonisti: «Ho sbagliato io – ammette a mente serena il mister della Samp -, infatti ho chiesto scusa a Delio e tutto si è risolto. Sono fatto così, la partita la vivo in modo caldo, è il mio carattere. A volte si sbaglia, come domenica, l'importante è chiedere scusa».

Nella foto Pegaso, il tecnico della Sampdoria Walter Novellino durante la sfida dell'Olimpico.

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