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Quagliarella: «Un’emozione, la mia dedica ai sampdoriani»

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Quagliarella: «Un’emozione, la mia dedica ai sampdoriani»

Il sogno azzurro si è avverato. Fabio Quagliarella può gioire per la chiamata del ct Donadoni e il pensiero, oltre alla sua famiglia, corre subito alla Sampdoria e ai suoi tifosi.

03_quagliarellaNon più tardi di ventiquattr'ore orsono ha messo in cassaforte l'undicesimo cammeo di una stagione fin qui assolutamente straordinaria. E stasera, nel pieno del calore dei suoi affetti familiari in quel di Castellamare, ha potuto stappare una bottiglia di champagne per festeggiare la prima convocazione in azzurro: «Da buon napoletano, pur conscio delle voci che correvano intorno al mio nome, ho toccato ferro fino a quando la notizia non ha avuto i crismi dell'ufficialità… Adesso posso festeggiare!».
Parole, voce ed emozioni firmate Fabio Quagliarella. Il bomber blucerchiato ha fatto rientro a casa ieri notte al termine del match contro il Palermo. Due giorni di meritato riposo circondato dalla sua numerosa famiglia: la prima dedica non può che essere tutta per loro. «Indubbiamente – sorride l'attaccante della Samp -, il primo abbraccio è stato quello con mamma Susanna e papà Vittorio. E' stato bellissimo… Mi è sfilato dinanzi agli occhi come in un flash l'intero film della mia vita, da quando a 13 anni partii per Torino. Se sono in azzurro il 90% del merito è indubiamente dei miei genitori. E di tutta la mia famiglia, compresi logicamente i miei tre fratelli (Gennaro, Tina e Adriano, ndr)».
Gioia irrefrenabile, ma… domani si fa sul serio. Alle 20 il raduno a Coverciano, martedì mattina il primo allenamento agli ordini di Donadoni: «Cavolo… Solo varcare i cancelli di Coverciano sarà un'emozione non da poco. Spero di viverla nella maniera guista. Ho sei giorni per convincere mister Donadoni». Lo stage si concluderà venerdì, e poi… «E poi vedremo cosa deciderà il ct. Ma non voglio pensare a quello che sarà. Proverò a dare il massimo come sempre faccio ogni giorno al Mugnaini. Se poi mercoledì prossimo dovessi essere al San Nicola con la maglia azzurra indosso beh… tanto meglio».
Certo che acqua sotto i ponti, caro Fabio, ne è passata da luglio ad oggi. Agli ordini di Novellino nel pre-ritiro di Bogliasco a sgomitare con altri quattro attaccanti… Certezze pari allo zero. E oggi? «E oggi guardo a questi otto mesi con orgoglio per quello che ho saputo dare in campo e con gratitudine incondizionata alla Sampdoria. Dal presidente al "Direttore", dai dirigenti al mister e ai compagni. Sto vivendo un momento magico, ma penso realmente che lontano da qui difficilmente avrei potuto esprimermi a certi livelli. Anche per questo mi sento di ringraziare per intero l'ambiente Sampdoria, tifosi in primis. A loro, a tutti i sampdoriani va il mio rigraziamento più vero».

Nella foto Pegaso, una delle undici esultanze dello straordinario campionato di Fabio Quagliarella.

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