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Palombo: «Roma arrabbiata, ma vogliamo vincere»

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Palombo: «Roma arrabbiata, ma vogliamo vincere»

La notte di Manchester consegna a Palombo e alla Samp un avversario ancor più motivato: «Giocano il miglior calcio d'Italia e avranno voglia di riscattarsi. Noi ci siamo».

13_palombopizarroRoma arrabbiata, non ci piove. Roma motivata, che dalla sfida di domenica cercherà di avere almeno una parte di quel che la notte di Manchester le ha tolto. «Sicuro: con tutto quello che in giro stanno dicendo di loro, mi immagino l'ambiente…». Un'insidia in più per Angelo Palombo e la Samp, chiamati a dare un senso alla vittoria sul Torino in una trasferta che difficile lo sarebbe già di per sé.

Una serata storta. Angelo la partita dell'Old Trafford l'ha guardata in tv. E non ci credeva: «Ho pensato subito che quella non era la Roma – spiega a Bogliasco, qualche minuto prima di scendere le scale e andare ad allenarsi -, che la serata fosse nata storta. Il fatto è che il Manchester è forte e nei doppi confronti la sua esperienza internazionale si fa sentire… Poi una partita la si può anche sbagliare, sinceramente mi dispiace per la Roma che sia successo forse nell'occasione più importante. Magari, avessero passato il turno, contro di noi sarebbero stati un po' più rilassati… Anche se i se e i ma nel calcio non contano nulla».

Tutta un'altra storia. La morale è semplice: una squadra come la Roma difficilmente toppa due partite di fila. Palombo annuisce: «Domenica avremo davanti la squadra che in Italia gioca il miglior calcio – precisa e allarga il discorso, il centrocampista blucerchiato -, e per far risultato dovremo stare più che attenti. Sarà dura, loro sono arrabbiati ma la Samp dovrà esserlo di più: anche noi abbiamo degli obiettivi e daremo battaglia ogni partita, fino in fondo».

Due trasferte decisive. Complice il recupero con l'Udinese, la Samp si ritrova con due trasferte davanti: entrambe difficili, entrambe delicate. Angelo non se lo nasconde: «Penso che si possa delineare la classifica, dopo Udine. Sono gare in trasferta, importantissime e complicate, ma cercheremo di affrontarle come abbiamo fatto nell'ultimo periodo: decisi a vincere, insomma».

In bocca al lupo, Emiliano. Bonazzoli è di nuovo fuori: «E dispiace moltissimo – ci tiene a dire Palombo -. Dispiace per lui come amico e come persona, senza pensare al calciatore: Emiliano è un bravissimo ragazzo e ultimamente si era ripreso bene, l'unica cosa da sperare è di rivederlo il prima possibile in campo con noi».

Un modulo nuovo. Domanda secca: come va col 4-1-4-1 scelto da Novellino da qualche tempo a questa parte? Palombo sta lì, proprio dove sono cambiate le cose: «Fa bene il mister a insistere perché la squadra sta andando bene – risponde subito, convinto -, certo è che personalmente devo un po' abituarmi a movimenti nuovi… Ero abituato a giocare con i due mediani bloccati davanti alla difesa, adesso invece ho spesso l'opportunità di salire e andare al tiro: è molto meglio e allo stesso tempo anche un po' strano, ma ci stiamo lavorando su e credo che si debba proseguire così».

Giovani alla ribalta. Koman, esordio con assist e applausi sabato scorso, è solo l'ultima puntata di una storia interessante e ricca di nomi e facce: «Subito ha sbagliato due passaggi – racconta Angelo -, ma è un ragazzo tranquillo, non si è perso d'animo e ha fatto veramente una gran partita. Se mi sorprende? No, affatto: abbiamo un settore giovanile con persone competenti, e di ragazzi bravi sui quali lavorare per costruire un futuro la Samp ne ha veramente tanti».

Nella foto Pegaso, Angelo Palombo in azione contro David Pizarro nella sfida d'andata.

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