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Si alza il sipario sul Ravano Erg – Coppa Paolo Mantovani

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Si alza il sipario sul Ravano Erg – Coppa Paolo Mantovani

Presentazione e sorteggio dei gironi, oggi al Vaillant Palace di Genova, per l'edizione numero 23 del torneo scolastico più grande d'Europa: con numeri, ancora una volta, da record.

24_presentazioneravanoSi alza il sipario sull'edizione numero 23 del Torneo Ravano Erg  – 14.a Coppa Paolo Mantovani -, pronto a partite il prossimo 3 maggio e di lì ad arrivare fino alle finalissime del 17. Un torneo importante, prestigioso, al quale è indissolubilmente legata la figura di colui – Paolo Mantovani – che nel 1985 l'ha sognato, ideato e fortemente voluto. Il teatro, ancora una volta, è il Vaillant Palace di Genova, da ormai quattro stagioni funzionale casa del torneo; il punto di partenza non può non essere nei numeri, clamorosi e affascinanti: 287 squadre al via (182 maschili e 95 femminili, battuto il record del 2006 con 240 formazioni iscritte), oltre 3.500 bambini in campo, 4 province liguri coinvolte con l'aiuto di Sanremese, Sporting Albenga e Spezia Calcio. Dimensioni incredibili per quello che si conferma come il più grande torneo scolastico di tutta Europa.

Ci siamo. Con la presentazione ed i sorteggi ufficiali della manifestazione, andati in scena proprio al Vaillant Palace in zona Fiumara, la grande macchina organizzativa del Ravano Erg entra nel vivo: centinaia gli incontri previsti, con una media di quasi venti partite al giorno, e la solita fantastica, emozionante valanga di gol; una cavalcata senza fine per giungere all'attesissimo clou del 17 maggio quando i giovani calciatori di tutta la Liguria si disputeranno la Coppa Paolo Mantovani.

I valori del torneo. A dare il via al torneo, patrocinato dalla Regione Liguria, dalla Direzione Generale Scolastica del Miur, dalla Figc e dal Coni, c'erano l'amministratore delegato dell'U.C. Sampdoria Giuseppe Marotta, l'Assessore allo Sport del Comune di Genova Giorgio Guerello e Maurizio Luvizone, responsabile organizzativo della manifestazione; con loro, i rappresentanti delle altre province coinvolte nella grande avventura. Tutti, senza eccezioni, hanno sottolineato il grande valore educativo e sociale di un torneo unico nel suo genere, che coniuga felicemente sport, cultura, calcio e scuola e che regala nuova forza ad uno slogan capace di colpire sempre nel segno: "Al Ravano anche il calcio sembra un gioco".

La grande novità. Poche ma di valore le novità proposte dall'organizzazione, nel segno della continuità e di un meccanismo che non conosce battute a vuoto: oltre alla Coppa Fair Play Cartapiù La7, come sempre riservata alla squadra o al calciatore singolo che si sarà distinto per spirito sportivo, lealtà e generosità, e alla bagarre sugli spalti per il Premio Miglior Tifo (offerto dalla Fondazione Edoardo Garrone alla migliore manifestazione di tifo con l'obiettivo di stimolare e valorizzare la sportività e il fair play anche sugli spalti), ci sarà da assegnare l'ambitissima SuperCoppa dell'Amicizia. Ricordate la scorsa edizione del Ravano, con quell'amichevole tra la nazionale del torneo, vestita d'azzurro, e i bambini arrivati ospiti dalla Germania? Si era già in clima mondiale, e la vittoria dei bimbi di casa fece da buon auspicio per l'avventura dei ragazzi di Marcello Lippi in terra tedesca. L'appuntamento si rinnova, andando a raccogliere il testimone della tournée che ha visto la Samp protagonista in Libia: a contendere ai bimbi del Ravano la coppa ci sarà infatti una rappresentativa di piccoli calciatori in arrivo direttamente dall'altra sponda del Mediterraneo, nel segno dell'amicizia e della solidarietà – non solo sportiva – tra i due popoli. A proposito di Lippi: durante il torneo ci sarà anche lui, il ct campione del mondo e vecchia bandiera della Samp, ospite al Vaillant Palace.

L'orgoglio di Marotta. E' felice ed orgoglioso, Beppe Marotta: «Questo torneo rappresenta un patrimonio della nostra società – spiega l'ad della Samp -, ed è l'occasione per rimanere vicini ancora una volta ad una persona, Paolo Mantovani, che ha fatto la storia blucerchiata. La riflessione che viene spontanea, quest'anno, è che tutto ciò che il presidente ha seminato ha dato buoni frutti, se pensate che tra Primavera e prima squadra ci sono sei o sette ragazzi che il Ravano l'hanno anche giocato…». Un modo in più, insomma, per ricordare che il calcio ha valori importanti su cui ricostruirsi: «Questo torneo è il lato bello dello sport – conferma Marotta -, un evento che mette al centro i valori fondanti del calcio e cerca di trasmetterli ai più piccoli».

Comunicato Stampa Torneo Ravano Erg

Nella foto Pegaso, un momento del vernissage andato in scena al Vaillant Palace di Genova.

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