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Pondrelli: «Ecco come si prepara la nuova Samp»

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Pondrelli: «Ecco come si prepara la nuova Samp»

Parla il preparatore atletico arrivato a Genova insieme a Walter Mazzarri: «Lavoro quantitativo la prima settimana, poi qualcosa di più leggero per affrontare l'Intertoto».

10_pondrelliLe fatiche del ritiro sampdoriano 2007/08 hanno un nome ed un cognome: Giuseppe Pondrelli, il preparatore atletico bolognese nello staff di Walter Mazzarri da ormai diverse stagioni, che sta torchiando i blucerchiati fin dal giorno del raduno a Bogliasco. «La preparazione di quest'anno è iniziata molto bene – racconta il prof ai microfoni dei giornalisti, dopo la seduta di questa mattina -, fin dai primi test di Bogliasco la squadra mi è parsa ben attrezzata e con ottime qualità fisiche. Al Mugnaini abbiamo svolto un lavoro preliminare al ritiro, registrando i dati personali di tutti i calciatori, per essere così in grado di stilare tabelle individuali sulle quali lavorare qui a Moena».
Già, perché gli allenamenti non si basano sul gruppo, ma sui giocatori. «A seconda delle esigenze dei singoli ruoli ed alle caratteristiche dei singoli atleti, tariamo il carico di forza e resistenza, elementi fondamentali nel calcio. Ogni tanto accade che i ragazzi siano divisi in gruppi e, ad esempio, affrontino le ripetute insieme, ma anche qui operiamo una selezione: i gruppetti sono formati da giocatori con caratteristiche simili». Ripetute, termine poco gradito ai calciatori, ma utilissimo per trovare la condizione: «Facciamo cinque serie da quattro minuti l'una – racconta Pondrelli -, in cui i ragazzi corrono circa 900-1.100 metri alla volta. In totale, sono 5 chilometri inframmezzati naturalmente dalle pause tra una ripetuta e l'altra per circa 35 minuti di esercizio. Poi, ci sono le corse nei boschi: il percorso si snoda per 7-8 chilometri».
Un bel menu insomma, a base di fatica e sudore. Menu che non cambia molto rispetto agli standard utilizzati nel passato da Pondrelli, nonostante l'Intertoto: «Qualcosa la modificheremo durante la seconda settimana – spiega il preparatore doriano -, quella dell'avvicinamento alla partita: diciamo che sarà un po' più leggera, mentre la prima l'abbiamo lasciata uguale al solito. Il lavoro in questa fase è più quantitativo che qualitativo, accadrà il contrario invece durante la stagione, quando occorrerà intervenire in maniera differente, per non bloccare i calciatori».
Resistenza e variazione di velocità. Ecco come verranno affrontate da Pondrelli e dalla Samp: «Per quanto riguarda la resistenza – spiega il prof -, un giorno effettueremo corse alla velocità di soglia anaerobica, che è una caratteristica individuale, trovata tramite i test di Bogliasco, mentre il giorno successivo andremo sulla variazione della velocità, dipendente dalla pendenza del fondo, che modifica la frequenza cardiaca. Anche qui ogni giocatore ha la sua scheda personale». Mazzarri ha detto che la Sampdoria sarà costante per tutto l'arco del campionato: «Confermo – chiude Pondrelli -, abbiamo sempre avuto buoni risultati seguendo i metodi che ormai utilizziamo da anni: le nostre squadre non hanno mai fatto registrare particolari picchi in alto ed in basso, mantenendo un rendimento lineare per tutta la stagione».

Nella foto Pegaso, il nuovo preparatore atletico della Samp Giuseppe Pondrelli.

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