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E’ Giampaolo Pazzini il colpo di mercato della Samp

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E’ Giampaolo Pazzini il colpo di mercato della Samp

L'attaccante arriva a titolo definitivo dalla Fiorentina, in viola approda in prestito Emiliano Bonazzoli. Le sue prime parole da doriano: «Garrone e Marotta hanno creduto in me, sono emozionato».

14_cassanopazzini«Emozione, tanta. E altrettanta voglia di lanciarmi in questa nuova avventura. Avremo modo domani di approfondire cosa mi passa in testa in questi momenti… Per il momento voglio solo ringraziare e di cuore il presidente Garrone e il Direttore Marotta che hanno dimostrato di credere in me con i fatti. Sono davvero felice, grazie a tutti».Eccolo qua, il rinforzone di gennaio. Giampaolo Pazzini è un giocatore della Sampdoria, che lo preleva dalla Fiorentina a titolo definitivo inserendo nell'affare Emiliano Bonazzoli, che va dunque in Toscana come contropartita tecnica.

Talento. Pazzini è riconosciuto dagli addetti ai lavori – non da un giorno – come una delle promesse più interessanti del panorama calcistico italiano. I suoi 24 anni e le ottime capacità tecniche rappresentano una motivazione a puntare su di lui, per chi necessita di ringiovanire la rosa, concentrando l'attenzione su elementi di qualità. D'altra parte non si può dire che l'ex atalantino, prima ancora che viola, non abbia dimostrato di possedere i colpi, dal suo esordio tra i professionisti ad oggi. Meno le reti, non moltissime, il cui numero non eccezionale gli ha impedito di operare l'autentico salto di categoria. La Samp spera di completare l'opera.

Dal Margine alla A. La storia di Giampaolo Pazzini inizia il 2 agosto del 1984, quando il futuro attaccante nasce a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia. Nel paese che fu del poeta risorgimentale Giuseppe Giusti Pazzini risiederà sempre. La carriera calcistica prende il via nel Margine Coperta, formazione dilettantistica satellite dell'Atalanta dalla fine degli anni Ottanta. Proprio i bergamaschi notano il ragazzo, che parte per la grande avventura. Nel corso degli anni, altri lo precederanno e seguiranno, facendo del Margine una fucina di talenti a livello di Serie A e Serie B. I nomi di Tiberio Guarente, Michele Marconi, Giacomo Bonaventura (tutti e tre oggi all'Atalanta), Ighli Vannucchi (Empoli), Fausto Rossini (ex blucerchiato oggi al Livorno), Tommaso Bianchi (Piacenza), Daniele Buzzegoli (Pisa), Biagio Pagano (altro ex doriano, del Rimini) e Maurizio Pugliesi (anche lui, Rimini) ne sono esempi viventi. Fra tutti però, è proprio il Pazzo ad avere gli occhi spesso puntati addosso. Nel torneo di Serie B 2003/04, il primo a livello professionistico, l'attaccante si distingue segnando 9 reti in 39 partite. Gli orobici centrano la promozione in Serie A, dove l'anno successivo Pazzini colleziona 12 presenze e 3 reti nella prima parte di torneo.

La Fiorentina. Molte attenzioni a questo punto sono rivolte alla punta, che riceve tante offerte da club importanti, vista la personalità, le caratteristiche fisiche e la capacità di ricoprire sia il ruolo di primo, che di secondo terminale d'attacco. Unite naturalmente alla giovanissima età, che rende Giampaolo uno dei più appetibili talenti italiani del momento. Alla fine è la Fiorentina dei Della Valle a prelevare il ragazzo, siamo nel gennaio 2005. I viola versano all'Atalanta una cifra vicina ai 6 milioni e mezzo di euro, portandolo a Firenze. Pazzini ripaga la fiducia con 3 reti in 14 gare, due delle quali gli valgono l'affetto incondizionato del pubblico. Il pistoiese, infatti, realizza una doppietta contro la Juve, rivale storica del Franchi. Nel 2005/06 l'ex atalantino non trova granché spazio. Luca Toni impera al centro dell'attacco viola e Prandelli utilizza spesso il modulo ad una punta, alternando Bojinov e proprio Pazzini al bomber della Nazionale. Sono 6 le reti stagionali, di cui una in Coppa Italia – di nuovo contro la Juve – e 5 in campionato. Il 2006 è però un anno di soddisfazioni per Pazzini, che vince l'Oscar del calcio Aic come miglior giovane della stagione precedente.

Wembley. Il torneo 2006/07 parte con una bella doppietta in Coppa Italia, realizzata al Giarre, ma prosegue con un brutto infortunio, che tiene il Pazzo lontano dai campi per due mesi. Al rientro, grande doppietta proprio contro l'Atalanta, che consente ai viola di vincere il confronto negli ultimi minuti. Ma è sempre la panchina la destinazione principale dell'attaccante, che in ogni caso trova 7 reti sulle 9 presenze da titolare concessegli da Prandelli. Ne trova tre in un colpo solo invece nel nuovo Wembley, il 24 marzo del 2007, in occasione dell'amichevole tra le Under 21 di Inghilterra e Italia. Il suo nome rimarrà nella storia del monumentale impianto londinese, appena ristrutturato. Pazzini è infatti stato il primo marcatore del nuovo corso del tempio del calcio britannico. E la sua tripletta gli regalerà pallone, come nell'usanza inglese, ed ovazione del pubblico.

E ora la Samp. Sembra davvero arrivato il momento di spiccare il volo, anche perché il Pazzo ha 23 anni e può diventare il trascinatore della Fiorentina, dopo la cessione di Luca Toni al Bayern Monaco nell'estate 2007. Non va però esattamente così, perché nel 2007/08 i gol di Pazzini sono 9 in campionato, score che non convince pienamente Prandelli e Corvino, nonostante la qualificazione viola in Champions League. La società acquista dal Milan Alberto Gilardino, da affiancare a Mutu nell'attacco titolare e per il pistoiese ci sono solo tanti ritagli, troppi. Nel gennaio 2009, e siamo dunque ad oggi, il trasferimento alla Sampdoria di Walter Mazzarri e Antonio Cassano, destinazione che Pazzini considera la preferita in assoluto, nonostante le diverse richieste dall'Italia e dall'Europa. E' l'inizio di una nuova stagione nella carriera dell'attaccante, con la maglia blucerchiata indosso.

Giampaolo Pazzini: la scheda

Luogo e data di nascita: Pescia (Pistoia), 02/08/1984
Altezza: cm 180
Peso: kg 77
Ruolo: attaccante

 Stagione   Squadra     Presenze   Gol 
 2008/09  Fiorentina (A)   12 1
 2007/08  Fiorentina (A) 31 9
 2006/07  Fiorentina (A) 24 7
 2005/06  Fiorentina (A) 27 5
 2004/05  Fiorentina (A) 14 3
 2004/05  Atalanta (B) 12 3
 2003/04  Atalanta (B) 39 9

Nella foto Pegaso, l'abbraccio tra Cassano e Pazzini dopo l'ultimo Samp-Fiorentina.

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