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La Sampdoria sbatte sul Siena: a Marassi è parità

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La Sampdoria sbatte sul Siena: a Marassi è parità

La Samp non riesce a conquistare i tre punti: colpita da Vergassola, rimonta con Bellucci e Pazzini e sfiora il terzo gol con Padalino, ma alla fine viene raggiunta da Maccarone.

08_festabelluccipazziniUn punto che muove la classifica, da prendere senza pensare che potevano essere tre. Pensando, secondo la mentalità che è assai meglio seguire in questo periodo, che potevano anche diventare nessuno.

Tanto cuore e poca lucidità. La Samp chiude sul 2-2 il match contro il Siena, mostrando ancora una volta le insicurezze che determinano dall'inizio della stagione l'altalena – purtroppo più negativa che positiva – dei risultati blucerchiati. Troppi episodi contro flagellano il Doria, maturati per via di scarsa padronanza nei momenti importanti della partita, episodi che anche oggi hanno fatto la differenza. Tanto cuore, tantissima voglia nel gruppo di Mazzarri, però manca la lucidità, manca la sicurezza dell'anno scorso, che – dato evidente – nasceva dai risultati. I risultati invece quest'anno non ci sono e così, gare come quella contro il Siena, si trasformano in battaglie in cui si è costretti a dare tutto per raccogliere un pareggio, rischiando anche nel finale di perdere l'incontro.

Verso la Sud. Samp-Siena nasce con il tridente proposto per la prima volta in stagione da Walter Mazzarri: Pazzini, Cassano e Bellucci sono le punte di diamante contrapposte ai solidi toscani di Giampaolo. La difesa, il mister toscano la dispone con Lucchini, Gastaldello e l'ottimo Stankevicius, sempre più interprete del ruolo. A centrocampo, l'assenza di Palombo costringe agli straordinari la coppia Sammarco-Franceschini, mentre a destra va Dessena – Padalino non è al top – e a sinistra Pieri. Avvio a mille all'ora per il Doria, che cerca il gol-lampo. Si attacca sotto la Sud, come solitamente non accade e sotto la Sud, nel primo quarto d'ora, arrivano alcune situazioni pericolose, non convertite però in rete dai doriani. Verso il quarto d'ora, prima tegola. Lucchini deve uscire per via di un affaticamento muscolare alla coscia destra, ennesimo ko di questo campionato sfortunatissimo sotto il profilo dei guai fisici. Al suo posto, il nuovo acquisto Ferri.

Sotto e rimonta. Cinque minuti dopo, è proprio Ferri a sbagliare un rinvio in area, favorendo Vergassola, che non chiede altro per punire Castellazzi. 1-0 Siena, al primo tentativo. La Samp accusa, non poco, ma continua a giocare. Il problema a questo punto diventa il servizio al tridente, troppo statico e pescato con continui lanci lunghi dalla difesa. Il centrocampo blucerchiato è sempre saltato e la lucidità della giocata viene a mancare quando il pallone Sammarco e compagni di reparto ce l'hanno nei piedi. Fasi confuse allora, col Siena che tenta ripartenze fino al vantaggio inimmaginabili e la Samp a gettare il cuore oltre l'ostacolo, senza grandi idee. Nel recupero, il premio agli sforzi del gruppo di Mazzarri. Palla in area senese, Pazzini si avventa su Curci e lo anticipa, subendo forse fallo. La sfera carambola comunque su Bellucci che la mette in gol. 1-1 e tutti al riposo. Fondamentale aver rimontato prima del duplice fischio.

Il raddoppio. Ci si attende un secondo tempo diverso e nella fase iniziale la Sampdoria sembra davvero poter sovvertire le sorti di un match cominciato sotto una cattiva stella. Conferme al 6', quando Pazzini conclude un'azione strepitosa di Cassano sulla destra, spedendo alle spalle di Curci da due passi. E' il primo gol a Marassi del Pazzo, è il 2-1 del Doria. Entusiasmo sugli spalti, le nubi paiono scappate. Non è così. Giampaolo inserisce subito Codrea e Amoruso al posto di Coppola e Kharja, dimostrando di credere nel pari. Al 24' Mazzarri risponde inserendo Padalino per Pazzini, cambio che suscita qualche perplessità per la funzione del centravanti, unico in grado di far salire la squadra. Il Doria infatti si arena e subisce l'iniziativa senese.

Pericoli. Al 26' Castellazzi è grandissimo su un colpo di testa ravvicinato, mentre al 29' Padalino non riesce a completare l'ottimo inserimento – da pochi passi – su un grande suggerimento di Cassano. Poteva essere il momento per intascare i tre punti, ma di fatto la Samp si ferma qui. Perché nell'ultimo quarto d'ora è solo Siena. Fisiologico il pareggio del 35', sebbene parecchio fortunoso. Il punto lo segna Maccarone, entrato al 32' per Calaiò. La deviazione dell'attaccante non è nemmeno ben comprensibile, sulla punizione di Galloppa. Gastaldello interviene, forse tocca anche lui, la palla entra piano piano, con Castellazzi fuori causa. 2-2 e nel finale lo stesso Maccarone si divora il 3-2 calciando fuori da tre metri. Poteva finire in tutti i modi, è finita in pareggio. Con buona pace della Samp, che di lavoro da fare ne ha tanto per togliersi dalle secche.

Sampdoria   2
Siena             2
Reti:
21' p.t. Vergassola, 47' p.t. Bellucci; 6' s.t. Pazzini, 34' s.t. Maccarone.
Sampdoria (3-4-2-1): Castellazzi; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini (14' p.t. Ferri); Dessena (41' s.t. Ziegler), Sammarco, Franceschini, Pieri; Bellucci, Cassano; Pazzini (24' s.t. Padalino). A disposizione: Mirante, Mustacchio, Da Costa, Marilungo. Allenatore: Walter Mazzarri.
Siena (4-3-1-2): Curci; Zuniga, Portanova, Brandao, Rossi; Vergassola, Coppola (12' s.t. Codrea), Galloppa; Kharja (12' s.t. Amoruso); Ghezzal, Calaiò (33 s.t. Maccarone). A disposizione: Eleftheropolous, Frick, Ficagna, Jarolim. Allenatore: Marco Giampaolo.
Arbitro: Girardi di San Donà di Piave.
Assistenti: Galloni di Lodi e Signorile di Bari.
Quarto uomo: Baracani di Firenze.
Note: ammoniti al 30' p.t. Galloppa, al 34' s.t. Franceschini e al 42' s.t. Maccarone; spettatori 22.000 circa; recupero p.t. 2', s.t. 3'.

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Nella foto Pegaso, Claudio Bellucci festeggia il primo gol insieme a Giampaolo Pazzini.

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