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Colpiti e affondati: l’ex Dessena fredda i blucerchiati

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Colpiti e affondati: l’ex Dessena fredda i blucerchiati

Involuta, braccata, imbrigliata. La Sampdoria si è inceppata e resta al palo, ferma a quota 10. Anche il Cagliari, dopo Napoli, Chievo e Parma porta a casa il massimo dal confronto con i blucerchiati, costretti ancora una volta ad uscire dal campo a testa bassa. A colpirci a freddo – è proprio il caso di dirlo – è un gol al pronti via della ripresa di Daniele Dessena, doriano fino a dieci mesi fa. Vietato allarmarsi, vietato suonare a morto le campane dopo nove giornate, ma quando le sconfitte consecutive diventano quattro un piccolo campanello va per forza suonato.

Inedito. Riflettori accesi, temperatura invernale e formazione del tutto inedita.
Il pomeriggio di Marassi si apre così, con il Doria costretto a
sopperire alle numerose assenze. Le defezioni cominciano dalla
retroguardia, dove Berni sostituisce lo squalificato Romero e
Gastaldello si riprende il posto accanto a Rossini. Sulla destra De
Silvestri debutta dal primo minuto mentre Berardi viene dirottato sulla
mancina. In mezzo al campo Tissone opera in cabina di regia, supportato
ai lati da Soriano e dal rientrante Poli. Davanti, finalmente, il
tridente più vicino a quello ideale: Estigarribia, Maxi López, Eder.

28_gasta-neneEx. Gastadello al 9', su corner di Tissone, impatta bene con la fronte pur non centrando la porta. Thiago Ribeiro la centra invece sul capovolgimento di fronte: Berni copre lo specchio. Al 21' Eder prova a sorprendere Agazzi su punizione, espediente che ritenta Estigarribia qualche minuto più tardi senza fare i conti con la deviazione della barriera. Siamo solo a metà gara ma le emozioni del primo tempo finiscono qui. Ma non tardano ad arrivare nella seconda frazione. Già al 2' il Cagliari passa: Thiago Ribeiro scappa sulla destra e centra per Dessena, che sfrutta un buco di Rossini, anticipa Gastaldello e supera Berni sul suo palo per il più classico dei gol degli ex.

Spinta. Un destro di Eder cerca di rimettere subito le cose apposto, Agazzi non si dimostra ortodosso nella respinta e serve a Gastaldello un involontario assist. Il capitano stacca ma la palla fa la barba al palo. Poco prima del quarto d'ora, Ferrara richiama Poli per Munari, Pulga risponde con Ibarbo in luogo di Thiago Ribeiro. Il neoentrato si becca subito l'ennesimo giallo dispensato dall'arbitro Rocchi, poi, al 23', troverebbe il pareggio – di testa, su punizione di Tissone – se solo De Luca non lo annullasse per un fuorigioco dubbio.

Vano. La Samp non si abbatte e spinge: sempre Munari mette paura ad Agazzi. Il mister cambia ancora e con Icardi (al posto di Tissone) vara il 4-2-4. Ora si rischia, come sull'incursione centrale di Nenê al 36', fermata sul più bello da un tocco di Gastaldello. Poi Berni ci mette una pezza enorme sul tentativo di doppietta di Dessena. Nel finale c'è anche spazio per l'esordio stagionale di Juan Antonio. Ma è tutto vano: il Cagliari di Pulga e López – al terzo succeso di fila – si conferma bestia nera e conferma il momento nero della Samp.

Sampdoria 0
Cagliari      1

Reti: s.t. 2' Dessena.
Sampdoria (4-3-3): Berni; De Silvestri, Gastaldello, Rossini, Berardi (44' s.t. Juan Antonio); Soriano, Tissone (32' s.t. Icardi), Poli (14' s.t. Munari); Estigarribia, Maxi López, Eder.
A disposizione: Falcone, Renan, Mustafi, Poulsen, Savic, Icardi.
Allenatore: Ciro Ferrara.
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; F. Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan (44' s.t. Eriksson); Thiago Ribeiro (14' s.t. Ibarbo), Nenê.
A disposizione: Anedda, Larrivey, Rossettini, Perico, Sau.
Allenatore: Ivo Pulga.
Arbitri: Rocchi di Firenze.
Assistenti: De Luca di Pescara e Padovan di Conegliano.
Quarto ufficiale: Galloni di Lodi.
Giudici di porta: Doveri di Roma 1 e Pairetto di Nichelino.
Note: ammoniti al 23' p.t. Astori, al 30' p.t. Thiago Ribeiro, al 41' p.t. De Silvestri, al 16' s.t. Munari, al 22' s.t. Avelar, al 40' s.t. Nainggolan per gioco scorretto; recupero 0' p.t. e 5' s.t.; abbonati 20.059, paganti 1.533; terreno di gioco in discrete condizioni.

Nella foto Pegaso, duello aereo tra Gastaldello e Nenê.

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