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Stagione agli archivi: amaro anche il finale, la Juventus passeggia sulla Samp

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Stagione agli archivi: amaro anche il finale, la Juventus passeggia sulla Samp

Da Torino a Torino. Da una sconfitta ad un’altra sconfitta. Duecentottantanove giorni dopo il triste inizio di stagione con il Vojvodina, la Sampdoria archivia all’ombra della Mole una stagione tra le più travagliate della propria storia recente. Al cospetto della Juventus pentacampione d’Italia quel che resta della squadra allenata da Vincenzo Montella – ridotta presto in dieci uomini – si scioglie come neve al sole, inchinandosi allo strapotere della corazzata di Massimiliano Allegri.

Tris. Il mancino di Alvarez che spaventa Neto dopo nemmeno 120 secondi lascerebbe presagire un pomeriggio differente rispetto agli ultimi due. Ma alla prima occasione, i bianconeri passano. Al 5′ Dybala pesca da calcio piazzato la testa di Evra, che ringrazia per essere stato lasciato libero e trafigge Brignoli, rovinando presto il suo contemporaneo debutto in Serie A e in blucerchiato. Al quarto d’ora la faccenda si complica ulteriormente: Skriniar falcia Mandzukic lanciato a rete, Gavillucci decreta espulsione e rigore, che Brignoli intuisce ma Dybala trasforma. Il duello tra il portierino bergamasco e l’attaccante argentino si ripete in altre due situazioni – 23′ e 28′ – ma stavolta il doriano ha la meglio. Ancora Brignoli ci mette una pezza a ridosso della mezzora, alzando in corner un colpo di testa di Lichtsteiner, sfortunato al 32′ nel cogliere la traversa. Prima della fine del tempo – e di un’altra traversa scheggiata da Pogba – c’è spazio per il tris-Juve: Dybala stavolta trova spazio e precisione per colpire.

Lezione. Il canovaccio non cambia alla ripresa del gioco. Brignoli sbarra la strada a Chiellini al 7′; al 10′ Montella richiama l’unico ammonito Sala per Ranocchia. Allegri esaurisce i cambi entro la mezzora, inserendo Sturaro, Morata e Zaza. Pogba e Lichtsteiner si avvicinano intanto al bersaglio grosso. Correa lascia il posto a Soriano per l’ultimo quarto d’ora e la Juve quadruplica le marcature. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un’uscita avventata di Brignoli spalanca la porta a Chiellini, che di potenza, al volo, buca la nostra retroguardia. Ma non è finita. Bonucci rimpingua il bottino per i padroni di casa con un tocco ravvicinato. L’unica nota lieta del pomeriggio riguarda l’esordio del venezuelano Ponce, dentro per Quagliarella negli ultimi spiccioli di gara. L’ennesima da archiviare in fretta, al pari di un’annata che possa servire a tutti da lezione.

Juventus     5
Sampdoria 0
Reti: p.t. 5′ Evra, 15′ Dybala rig., 37′ Dybala; s.t. 32′ Chiellini, 40′ Bonucci.
Juventus (3-5-2): Neto; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Lichtsteiner, Pereyra (21′ s.t. Sturaro), Hernanes, Pogba, Evra; Dybala (24′ s.t. Morata), Mandzukic (30′ s.t. Zaza).
A disposizione: Buffon, Rubinho, Cuadrado, Lemina, Padoin, Asamoah, Rugani, Sturaro.
Allenatore: Massimiliano Allegri.
Sampdoria (3-4-2-1): Brignoli; Diakité, Silvestre, Skriniar; Sala (10′ s.t. Ranocchia), Barreto, Krsticic, Dodô; Alvarez, Correa (31′ s.t. Soriano); Quagliarella (40′ s.t. Ponce).
A disposizione: Puggioni, Cassani, Rodriguez, Pereira, Palombo, Muriel, Calò, De Silvestri.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Arbitro: Gavillucci di Latina.
Assistenti: Bindoni di Venezia e D’Apice di Parma.
Quarto ufficiale: Pegorin di Latina.
Arbitri addizionali: Fabbri di Ravenna e Abisso di Palermo.
Note: espulso al 15′ p.t. Skriniar per gioco scorretto; ammoniti al 21′ p.t. Chiellini, al 35′ p.t. Hernanes, al 37′ p.t. Sala, al 27′ s.t. Sturaro per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 0′ s.t.; abbonati 25.657 (rateo 982.547 euro), paganti 13.499 (incasso 990.635 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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